innesti jazz

Black Lodge

 

Martedì 21 luglio

 

dalle 19:30

 

 

L’accesso è contingentato in osservanza delle misure adottate dal Governo italiano in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Ogni jazzista ha un lungo lignaggio discendente da una storia meticcia fatta di contaminazioni e influenze che sono frutto di incontri e fusioni, le quali accadono a volte volutamente e altre per errore ma che lo rendono l’individuo che è oggi. Questa rassegna di concerti ci offre un’ampia visuale di come con la grande pianta del jazz si siano ottenuti e si possano ancora ottenere innesti differenti e un grande esempio di come da sempre, nella storia, gli incroci producano evoluzione e miglioria della specie.

innèsto s. m. [der. di innestare]. – 1. In agraria: a. Operazione con cui si fa concrescere sopra una pianta (detta portainnesto o soggetto) una parte di un altro vegetale della stessa specie o di specie differenti (detto nesto o oggetto), al fine di formare un nuovo individuo più pregiato o più produttivo o più giovane.

Black Lodge

Calendario

BLACK LODGE

Ampiamente attratti dalla surrealtá, non potevano che fare riferimento al capolavoro Lynchiano per dare nome alla propria band. Black Lodge si forma nel 2007 per esordire al festival jazz internazionale di Edimburgo. I tre componenti sono ormai annoverati tra le maggiori personalità della scena musicale nostrana. L’esibizione vede il susseguirsi di brani di vario tipo, a partire dallo standard jazz, al brano originale fino all’improvvisazione più radicale, il tutto sempre avvolto da un alone di affascinante mistero. Venite a viaggiare con Black Lodge che sono Alessandro Lanzoni, Francesco Ponticelli, Stefano Tamborrino.

 

Stefano Tamborrino

Stefano Tamborrino ha cominciato a suonare nel 2000, all’età di 19 anni. Da allora ad oggi ha portato avanti il suo percorso musicale da autodidatta, cosa che ha favorito la formazione di un suo stile più personale e unicamente dettato dall’istinto. Molteplici sono le sessioni di studio con musicisti affermati e di notevole talento. Tra i fortuiti incontri e le collaborazioni stabili possiamo annoverare i nomi di: Ares Tavolazzi, Paolo Birro, Giovanni Guidi, Dan Kinzelman, Joe Rehmer, Riccardo Onori, Franco Santarnecchi, Marco Panascia, Francesco Bearzatti, Alessandro Lanzoni, Nico Gori, Gabriele Evangelista, Mirko Guerrini e molti altri, tra cui gli Zenerswoon.

Francesco Ponticelli

Francesco Ponticelli è uno dei contrabbassisti jazz più attivi in Italia, capace di inserirsi nei contesti più diversi, ha collaborato con molti dei musicisti più influenti della scena facendosi notare per il grande interplay e il continuo apporto immaginativo. Contrabbassista autodidatta, ha avuto il privilegio di suonare a fianco di alcuni dei più influenti musicisti del panorama internazionale a cui deve gran parte della sua formazione musicale; Enrico Rava in primis, che lo ha ingaggiato nel gruppo “New Generation” all’inizio della sua carriera quando aveva 22 anni.L’interesse per la scrittura lo ha portato a dar vita a formazioni a suo nome con cui ha registrato due dischi, “Ellipses” e “Kon-Tiki” (editi da Tuk Music), che lo hanno messo in luce come uno dei compositori più interessanti e innovativi nel panorama jazz italiano.

 

Alessandro Lanzoni

Alessandro Lanzoni è nato a Firenze nel 1992. Diplomatosi in pianoforte nel 2012 col massimo dei voti, Lode e Menzione d’onore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, consegue nel 2015 la Laurea Specialistica in Composizione e Arrangiamento Jazz presso lo stesso Conservatorio. Compare sin da da giovanissimo nei programmi dei più importanti Festival italiani, sconfinando presto in Germania, Austria, Colombia, Costa Rica, Panama, Israele, Stati Uniti, Cina, Olanda, Belgio, Francia e Spagna. Vince il “Premio Massimo Urbani 2006”, il Primo Premio al “Luca Flores” di Firenze nel 2008, il Premio “Best Young Soloist 2010” di Parigi, il “Top Jazz 2013” di Musica Jazz come miglior nuovo talento dell’anno e il “Memorial Tullio Besa nel 2014. Nella sua carriera, ovviamente ancora in divenire, ha già suonato al fianco di prestigiosi musicisti quali Kurt Rosenwinkel, Lee Konitz, Aldo Romano, Roberto Gatto, Enrico Rava, Joe Sanders, Greg Hutchinson, Ralph Alessi, Jeff Ballard, Larry Granadier, Ambrose Akinmusire, Aaron Goldberg, Peter Bernstein, Ben Wendel, Miguel Zenon, Michael Blake, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Walter Paoli, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, per citarne alcuni. Dopo aver debuttato a livello discografico con 3 dischi marchiati
Philology, tra cui l’Album ”Poetical Lee’’ che include la straordinaria partecipazione di Lee Konitz, i nuovi Album “Dark Flavour”,”Seldom” (in trio con Ralph Alessi alla tromba), Diversions (in piano solo) sono stati recentemente pubblicati dalla prestigiosa etichetta Cam Jazz. “Un nuovo grande jazzista italiano al quale, da qui in avanti, nessuna strada potrà essere preclusa” (di Jacopo Cosi, dalla rivista ”Suono”).

CALENDARIO

 

30/06 I Citofoni
7/07 Michele Tino – Gabriele Evangelista – Brilli
14/07 Gabriele Mori e i Ragazzi Scimmia
21/07 Black Lodge
28/07 Trio Carmelindo