Workshop con Rä di Martino

The Same Work, il workshop che Rä Di Martino ha realizzato insieme agli artisti in residenza de La meraviglia, dal 23 al 25 ottobre. Lo stesso oggetto, sei sguardi diversi, un lavoro comune.

Rä Di Martino ha impostato il workshop a partire da due elementi: la video camera e un oggetto comune. In un momento iniziale è stata l’artista stessa a filmare i sei artisti in residenza, mentre successivamente la video camera è stata affidata a ciascuno di loro affinché la utilizzassero in maniera autonoma.

Il primo giorno Rä Di Martino ha proposto un esperimento. Ha portato uno zaino contenente vari oggetti, infantili e non, di cui lei vorrebbe liberarsi, e ha filmato gli artisti uno alla volta, ai quali ha chiesto di attribuire a tali elementi un significato biografico, come se appartenessero alla memoria di ciascuno.

«Ti fa capire molto del mezzo video – afferma Rä Di Martino – perché tu poi riguardando tutti insieme capisci cosa funziona, cosa non funziona, cosa sembra molto vero, cosa non sembra sincero, quindi comunque ti porta in questo mezzo immediatamente, in questo mezzo nel senso nel medium del video in modo più diretto». Dunque ogni artista ha raccontato davanti alla video camera oggetti molto diversi tra di loro, da un corno di un capriolo a una palla di elastici. Esercizio di stampo attoriale, quasi teatrale, nasce dalla volontà di far prendere dimestichezza con il mezzo video, di accoglierlo e conoscerne il funzionamento, ma anche dall’intuizione di allargare l’immaginazione, attraverso l’improvvisazione e l’invenzione di un racconto.

L’esito di questo girato è stato poi analizzato in gruppo. Ogni intervento era talmente vero e spontaneo che gli artisti hanno deciso di farne un’opera unica, con un montaggio alternato e principalmente incentrato sull’oggetto del binocolo rosso.

Il secondo giorno i sei residenti sono stati invece invitati a scegliere un oggetto da filmare e con il quale costruire una storia. La scelta condivisa da tutti è ricaduta su un oggetto esteticamente bello, come la boccia di vetro che ospita il pesce rosso di una delle artiste della residenza. L’oggetto è stato collocato negli spazi al 1° piano del 9 sul pavimento rosso. Ciascun artista ha quindi ripreso la scena in maniera personale e indipendente dagli altri. Da questo esperimento sono emersi approcci totalmente diversi al video, ma tutti autentici, forti anche del fatto che la maggior parte di loro non viene da quel background specifico. Sfocato, ravvicinato, camera fissa, carrello, camera a mano. Il pesciolino rosso, che ha un nome e si chiama ‘Sette’, è diventato protagonista e attore di ogni film, secondo le interazioni che ogni artista ha creato: c’è chi parla al pesce in maniera confidenziale, chi lo associa a Matisse, chi lo ammalia con un canto e chi realizza una performance.

 

Il terzo giorno il gruppo ha rivisto tutto il materiale e si è confrontato su possibili alternative: se realizzare un unico filmato contenente la sovrapposizione dei sei video oppure sei video distinti da esporre successivamente in linea con il supporto di sei proiettori in formato ridotto. Considerata la qualità e la natura stessa dei girati, è stata scelta la seconda opzione. Di conseguenza, i sei artisti al momento stanno lavorando sulla post produzione del materiale. Ognuno avrà il suo spazio filmico, ma il risultato finale sarà la proiezione di un’opera collettiva unica.

The Same Work riflette in questo modo la realizzazione e lo sviluppo di un’opera di video arte, dall’ideazione alla produzione fino alla post produzione. Un bellissimo esercizio di regia concertata tra più artisti, laddove la regia iniziale e finale è quella di Rä Di Martino, mentre al suo interno convivono le direzioni artistiche dei residenti. L’intenzione di Rä Di Martino era quella di prendere avvio dallo stesso punto di partenza per tutti, per poi sperimentare quale sarebbe stato il punto di arrivo. Chiaramente i traguardi sono diversi e sono tanti, ed è questo il senso di creare ed esplorare territori fino a quel momento sconosciuti per dare vita alla condivisione di una firma, di un progetto e di un creazione.