Conosciamo Lorenzo Bertini, l’artigiano di Florence Factory

Gli artigiani del Design Lab

Maker, pellettiere, designer di borse e artigiano. Conosciamo Lorenzo Bertini di Florence Factory, l’azienda partner di Manifattura Tabacchi che ha raccolto le esperienze e le professionalità degli artigiani fiorentini per animare il Design Lab, il laboratorio gratuito che si svolge ogni 1° venerdì del mese, da novembre 2018 fino a marzo 2019.

Chi sei e in cosa consiste esattamente il tuo lavoro?

Parlo da artigiano, sono Lorenzo Bertini, ex direttore di Area Digitale specializzato in cross e channel marketing. Ho vissuto 42 anni con questa veste per poi trasformarmi, per passione, in designer di borse.

Come Florence Factory invece, siamo un’azienda nata per volontà della famiglia Lotti che sta sviluppando un progetto legato alla distribuzione delle produzioni di artigianato contemporaneo nel food e in ambito artistico. Attorno a questo progetto, è nato l’anno scorso, come spin off, lo shop di Florence Factory in Via de Neri qui a Firenze, quindi una zona ad alto traffico soprattutto turistico, in cui stiamo sperimentando le collezioni di artigianato, del fatto a mano.

Cosa ti ha spinto a intraprendere questa strada? E, se potessi tornare indietro, faresti altre scelte?

Come Apprendista, ho intrapreso questa strada perchè, in qualità di direttore creativo del progetto di Florence Factory, ho capito che lavorare e creare con le mie mani continua sempre ad affascinarmi. La costruzione del prodotto e dell’oggetto è una cosa che mi fa stare bene, per questo ho fatto un paio di corsi con un maestro molto bravo ed eccomi qui, consapevole e contento delle mie scelte.

Per quanto riguarda Florence Factory c’erano questa volontà e questa attenzione per l’artigianato. Sono già più di dieci anni che la famiglia Lotti lavora in questo senso, per risolvere questo gap tra chi vuole un prodotto di altissima qualità e che non abbia niente da invidiare a un prodotto del mondo del fashion.

Come te lo immagini il futuro del design a Firenze?

Ormai le borse e gli accessori li fanno davvero tutti e in tutti i modi. Si vedono fiorire ogni giorno piccoli brand, e questa è una cosa assolutamente bella e positiva di questo ambiente. Basti pensare ai pellettieri di San Frediano che si sono moltiplicati negli ultimi anni. Questo consente un rapporto diretto con chi produce gli oggetti e di avere un prodotto su misura, senza tramiti, senza marketing. Quello che paghi è il valore reale di un oggetto fatto con amore.

Le criticità

Una delle maggiori difficoltà è quella di trovare un buon canale di distribuzione. In questo senso, Florence Factory, nonostante abbia un negozio piccolo, può aiutare molto. 

L’altra grossa difficoltà è la mancanza in Italia dell’attenzione alla cura del prodotto che, purtroppo, ti impedisce di catturare l’attenzione del mercato interno, facendo quindi affidamento unicamente sul turismo.

Le sfide

Sarebbe interessante riuscire a cominciare a qualificare il design e l’artigianato, magari attraverso l’iscrizione a uni albo.

Un’altra sfida è quella di richiamare l’attenzione dell’artigiano tradizionale verso il mondo del design, che ignora completamente. Non è formato in questo senso e questo è un grosso problema.

Oggi sei qui con noi per il Design Lab. Cosa pensi di questa iniziativa di laboratori gratuiti per adulti e bambini all’interno di Manifattura?

Trovo questa iniziativa molto bella. Da designer, da artigiano, da maestro, da persona la reputo davvero un’esperienza molto bella perché trasmettere la propria passione, la propria arte, è sempre una cosa meravigliosa. E più persone entrano in contatto con questo tipo di lavorazioni e più si costruisce l’humus affinché i nostri prodotti e le nostre botteghe tornino visibili e rientrino in un’ottica più quotidiana.

Come Florence Factory siamo molto contenti della possibilità di tenere dei laboratori in Manifattura Tabacchi. E abbiamo avuto la libertà di farlo con l’ottica che volevamo noi: ovvero fare laboratori con persone veramente contemporanee e che mescolano il design alla manualità ma che aggiungo creatività attuale all’interno del proprio laboratorio. È stata un’esperienza bellissima, una grande sorpresa per tutti.

Più in generale, cosa pensi della Manifattura Tabacchi? Cosa può offrire questo spazio alla gente all’interno, e non solo, del tuo settore?

Personalmente, come Apprendista, in prima battuta ero assolutamente scettico sul progetto. Spesso, si hanno aspettative alte e poi si rimane delusi. In questo caso, invece, mi sono dovuto ricredere. Questo progetto è una vera sfida per la città, per le istituzioni e anche per tutti gli imprenditori che ci sono in città, che così possono vedere che si può fare qualcosa di bello e di valido con la cultura. Vedo tanta cultura, musica, tanta arte, arte contemporanea, mostre, eventi fatti con produttori locali, workshop di ogni tipo. Tutte cose che non si erano mai viste a Firenze, quindi tanto di cappello. Continuiamo così!