nel paese delle ultime cose

SUPERBLAST II Exhibition
22 settembre – 16 ottobre 2022
Orari mostra | da mercoledì a domenica dalle 14:00 alle 20:00

 

Opening |  Giovedì 22 settembre, dalle 18:30

 

 

 

Durante l’opening sarà possibile assistere ai tre momenti di cui si compone The Ultimate Ensemble, la performance site-specific di Irene Adorni.

 

Prodotto da NAM – Not A Museum
Con il sostegno di Toscanaincontemporanea2022
La mostra si svolge all’interno del programma della prima edizione della Florence Art Week

 

 

VISITA GUIDATA
È possibile effettuare visite guidate con i mediatori culturali presenti in mostra | Non è necessaria la prenotazione

Ingresso libero, da Via delle Cascine 35.
Non è richiesta prenotazione.

 

nel paese delle ultime cose è il titolo della mostra di restituzione della seconda edizione di SUPERBLAST, bando internazionale per l’assegnazione di sei residenze a sei artisti incentrato sulla sperimentazione dei linguaggi artistici all’interno degli spazi di Manifattura Tabacchi.

Un percorso tra spazi abbandonati, dalle fondamenta fino al tetto di Manifattura Tabacchi, accompagna il visitatore alla deriva.
nel paese delle ultime cose è un viaggio attraverso i paradossi del presente che, allontanando lo sguardo dalla prospettiva privilegiata rappresentata dalla città, svela un sottosuolo altro, in un’atmosfera a tratti onirica e inquietante.

La mostra raccoglie le opere inedite di Irene Adorni, Roberto Fassone, Beatrice Favaretto, Lorenzo Lunghi, MERZBAU e Davide Sgambaro, realizzate nel corso della residenza SUPERBLAST presso NAM – Not A Museum.
Al momento del lancio del bando, ispirato da una riflessione dell’azione umana come traccia, impressa o imprimibile, nella storia, sui luoghi e nel tempo, gli artisti hanno ideato dei progetti che sono stati l’oggetto di ricerca di un percorso individuale e condiviso. La libertà espressiva emerge nella varietà dei linguaggi in esposizione, tra installazioni, sculture, video e performance, e nelle singole ricerche. La traduzione del movimento del corpo in principio di costruzione del reale; la fattibilità di realizzare un collettivismo ecologico a fronte di una cultura individualista; il collasso dello spettacolo attraverso la sperimentazione di pratiche e fantasie apocalittiche; i comportamenti generazionali alla luce dell’ideologia contemporanea del lavoro; la realizzazione di progetti editoriali slegati da finalità produttive di consumo; la rappresentazione della sessualità liberata da dinamiche patriarcali. La diversificazione dei temi esplorati e la stretta connessione con i luoghi, per i quali le opere sono state pensate, hanno ispirato la creazione di un testo narrativo / lettera che chiama il visitatore in una dimensione altra. Nel loro insieme le opere costituiscono una materia viva e vissuta e rappresentano degli atti di resistenza rispetto ai paradigmi culturalmente accettati e introiettati del tempo attuale.

La collettiva interroga il ruolo dell’effimero in una società post-capitalista, a volte recuperando meccanismi prelogici, come il rito, il sogno o la danza, altre volte utilizzando i suoi stessi strumenti, come i social media, la performatività o la sovrapproduzione. Gli artisti, dissezionando le pratiche e i paradigmi della cultura contemporanea e celebrandone gli enigmi, si ritrovano Nel paese delle ultime cose a essere abitanti di una terra distopica, facendo apparire la dimensione di cui abbiamo conoscenza, principalmente quella urbana, nella sua assurdità e tenacia conservatrice. Giocando su un doppio livello di lettura, la mostra racconta di un mondo apparentemente nascosto, che trova nell’esperienza collettiva delle opere esposte la testimonianza di qualcosa che effettivamente esiste nel presente e che vale la pena di riportare alla luce.

Concepito come dispositivo di riflessione sul pensiero post-antropocentrico, SUPERBLAST si completa e conclude con un progetto editoriale che raccoglie, attraverso un approfondimento interdisciplinare, gli interventi di artisti, intellettuali, scrittori e critici. Il libro SUPERBLAST è a cura di Nero Editions con saggi degli autori Angela Balzano, Ivan Carozzi, Giulia Crispiani, Federico Di Vita, Matteo Grilli, Laura Tripaldi, i quali hanno accompagnato e arricchito il percorso di residenza dei sei artisti. La pubblicazione sarà in distribuzione a partire da dicembre 2022.

 

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IL PUBLIC PROGRAM della mostra

Il programma pubblico della collettiva nel paese delle ultime cose è immaginato come uno spazio di emanazione e completamento della ricerca che ha condotto alla realizzazione delle opere in mostra di Irene Adorni, Roberto Fassone, Beatrice Favaretto, Lorenzo Lunghi, MERZBAU e Davide Sgambaro.

La rassegna si articola tra performance, laboratori e incontri a cura dei singoli artisti, secondo un approccio dialogico e interattivo, a creare percorsi alternativi rispetto ai linguaggi e alle tematiche esplorate dalla mostra. A questi appuntamenti si aggiungono le visite guidate con la curatrice e la mediazione culturale continuativa in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze e il dipartimento SAGAS dell’Università degli studi di Firenze.

 

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