many possible cities

Mostra | NIB2019

 

Inaugurazione
Venerdì 21 febbraio ore 16:30

Sabato ore 10:00-20:00

Domenica ore 10:00-18:00

 

ingresso libero

Un racconto immaginato da architetti e paesaggisti che ha come protagonisti la casa, la città e l’ambiente.

L’occasione è la XI edizione del Premio “New Italian Blood” – promosso dall’omonima organizzazione no-profit – che ha visto selezionati i migliori venti studi italiani under 35 nelle sezioni di “Architettura” e “Paesaggio e spazio pubblico”, fra i quali quattro giovani realtà che operano nel territorio fiorentino.

A cura di abp architetti, fernweh architettura, ND Studio, Studio TOTALE

PROGRAMMA MANY POSSIBLE CITIES

abp architetti (Alberto Becherini, Piera Bongiorni, Andrea Borghi)

abp architetti è uno studio di architettura che nasce nel 2018 a Firenze dalla costante collaborazione di tre giovani architetti. Lo studio si occupa di progettazione architettonica e urbana, in campo pubblico e privato.

 

fernweh architettura

fernweh architettura è uno studio di architettura, con sede a Firenze, fondato nel 2018 da quattro amici accomunati dallo stesso approccio concettuale e comunicativo. fernweh ha l’intento di creare nuovi spazi, nuovi luoghi che già appartengono all’intelletto ed al desiderio umano, ma che devono essere ancora scoperti o realizzati. Dopo varie esperienze educative e lavorative in Italia e all’estero, durante le quali non é mancata una costante collaborazione, Sara Bucci, Mattia Ciardullo, Francesca De Gaudio e Costanza Quentin hanno deciso di sviluppare insieme la propria idea di architettura con il nome di fernweh architettura.

ND Studio

ND Studio sviluppa progetti di Architettura e Design human-scaled basati su principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Economia circolare, architettura incrementale e social innovation come scintille per innescare processi di trasformazione e valorizzazione urbana e sociale.

Studio TOTALE

Studio TOTALE è uno studio di architettura, con sede in Firenze, che mette al centro della sua ricerca progettuale il valore sociale dell’architettura attraverso un approccio multidisciplinare.
Il fil rouge che unisce la varietà delle attività svolte è la convinzione che, attraverso la forza del concetto, si possano ricostituire equilibri e connessioni di spazi e persone: Architettura site-specific, architettura human-specific.