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LIVING ROOM, il salotto dedicato alla cultura e all’arte contemporanea

LIVING ROOM

Il salotto dedicato alla cultura e all’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi diventa digitale.

 

6 settimane tra interventi artistici, film, libri, poesie, podcast e interviste.

Da lunedì 27 aprile prende vita un programma interdisciplinare che concentra progetti culturali originali e inediti all’interno degli spazi virtuali di Manifattura – Facebook e Instagram  – secondo delle coordinate tematiche. 

In attesa di tornare a discutere e a confrontarsi dal vivo con creativi, curatori, artisti ed esperti, Living Room sposta temporaneamente il suo programma di talk e incontri dal basement di Manifattura alla rete e si propone come piattaforma di analisi e riflessione sulla realtà continuando a dare spazio alle iniziative culturali in tutte le sue declinazioni.

Ciascun tema – spazionaturatempo, corpoidentità, comunità – emerge da un processo di sottrazione: è tornando all’essenziale e interrogandosi sulle questioni fondamentali che si tenta di ricomporre lo spazio di azione.

Ogni settimana – grazie al coinvolgimento di partner di eccezione – un concetto diverso viene affrontato e riletto attraverso film, libri, podcast, poesie, interviste e contributi artistici, secondo un approccio multidisciplinare e crossmediale.

If I woke up one day

tutti i lunedì

Elaborazioni spaziali da un altro mondo.
Ogni lunedì un intervento artistico inedito ripensa lo spazio e il tempo.

Cosa succederebbe se il mondo un giorno si svegliasse in un luogo diverso da quello abituale?

If I woke up one day è uno spazio di fantasia, nel quale il tempo, lo spazio, le relazioni umane, la natura hanno mutato forma e il virtuale è diventato reale.

Sei artisti immaginano cosa accade oltre la parete sperimentando liberamente lo spazio e come questo si rapporta al limite in un universo distopico. 

gli artisti

La percezione passa da forme di realtà non materiale, tra rilettura di episodi preesistenti e rielaborazioni spaziali inedite, mentre rimane la relazione autentica con la realtà analogica, che è quella del contatto umano, dello spazio collettivo, del vuoto, del supermercato, della tradizione, del rapporto con l’inanimato. L’arte riparte da qui: nel vivere un luogo non nostro e che non siamo. 

Ogni settimana svela ed è dedicata a un artista diverso, che per l’occasione ha realizzato un intervento originale, spaziando tra video, performance, suono e immagine. Ciascun lavoro è accompagnato da libere conversazioni tra l’artista e un autore specifico all’interno del diversificato campo della cultura contemporanea. Quello della conversazione è uno spazio che permette all’artista di sondare la propria ricerca da una prospettiva esterna, attraverso un processo di confronto e di associazione di idee.

lieviti

tutti i martedì

Meditazioni sull’arte per panificatori domestici.
Un podcast a cura di Radio Papesse.

lieviti podcast

In questo lento viaggio di ritorno verso il mondo che conoscevamo, il tempo della vita si confonde con il tempo dell’attesa e intanto, si fa il pane come se non ci fosse domani, come Penelope tesseva la sua tela. Siamo tornati alle origini: farina, acqua e lievito, sempre che si trovi. E allora Lieviti, una serie podcast in 6 episodi per ritrovare il tempo della riflessione sui temi dell’oggi. Lieviti generativi, nutrienti, vitali, pensieri da consumare con lentezza e cibo per la mente. 

Sei i temi e un’opera d’arte per episodio, a innescare la lievitazione di pensieri, più o meno ingarbugliati, e domande, più o meno complesse: come cambia la percezione del tempo attuale, quando la mente non riesce ad abbracciare il futuro? come cambiano i nostri paesaggi interiori ed esteriori, che suono hanno? Come cambia il nostro corpo mediato dalle piattaforme digitali, o torneremo a darci la mano? Come percepiremo l’altro in tempi di austerità sociale? Con noi ci saranno artisti, esperti e ricercatori e insieme ascolteremo e vi inviteremo a fare altrettanto, per sintonizzarci sulle frequenze del mondo che sarà. Ci accompagneranno le voci di Danilo Correale, Tiziano Bonini, Tehching (Sam) Hsieh, Vincenzo Estremo e altri ancora.

 

Radio Papesse è un archivio dedicato alla documentazione e all’approfondimento sulle arti visive; un luogo per la diffusione delle arti sonore. Ha scelto il linguaggio della radio, non solo il suo medium, per raccontare come si fa arte oggi: produce e distribuisce interviste, audioguide, commissiona lavori sonori e radiofonici, collaborando e supportando artisti italiani e stranieri nella creazione di opere inedite. Fondata nel 2006, Radio Papesse è curata da Ilaria Gadenz e Carola Haupt e dal 2011 ha casa a Villa Romana, Firenze.

POPOLI STREAMING ROOM

tutti i mercoledì

Documentari selezionati da Festival dei Popoli visibili gratuitamente sulla piattaforma CG Digital.it

In questi giorni giriamo di stanza in stanza, cercando di capire come uscirne. La nostra via di fuga si chiama ‘cinema’, un luogo dell’immaginazione del reale, uno strumento utile a riconquistare la libertà, un modo per rinsaldare dei legami. Per questo il Festival dei Popoli, in collaborazione con CG Entertainment, ha deciso di mettere a disposizione la sua ‘camera con vista’ nella grande casa costruita insieme agli amici di Manifattura Tabacchi.

Popoli Streaming Room propone 6 documentari tratti dall’archivio del Festival dei Popoli e messi a disposizione gratuitamente per due giorni dalla piattaforma CG Digital.it, a partire dal 29 aprile, ogni mercoledì per sei settimane. 6 viaggi fuori dai paraggi, 6 incontri con storie di resistenza, innovazione, tenacia e coraggio, di piccole grandi battaglie che dimostrano come le storie personali possano diventare un bene comune ed acquisire un potere universale.

i film in programma

Nato a Firenze nel 1959 il Festival dei Popoli è impegnato da sessant’anni nella promozione e diffusione del cinema documentario. La sua attività consiste in primo luogo nell’organizzare a Firenze, il più importante festival internazionale di film documentario in Italia portando ogni anno in città filmmaker e giovani registi da tutto il mondo per una settimana di proiezioni, incontri, masterclass, eventi che hanno come protagonista il cinema documentario in tutte le sue forme.

Librarti

tutti i giovedì

Rubrica sui libri d’artista, opere d’arte sotto la forma di volumi, a cura di Centro Di.

Il libro d’artista è un oggetto affascinante, un tema controverso e molto dibattuto, essendo di difficile definizione e categorizzazione. Che cos’è un libro d’artista? È un libro-opera, un non-libro, un anti-libro. O forse per definirlo è necessario ricorrere a una serie di negazioni.

Non è un libro d’arte o sull’arte ma è arte. Non è un libro che riproduce o parla criticamente del lavoro di un artista e nemmeno un libro illustrato da un artista. Non è creato per contenere e veicolare informazioni: esiste in quanto tale, come espressione della ricerca dell’artista, il mezzo con il quale egli decide di esprimersi per quel lavoro, la realizzazione della sua idea.

In quanto opera ed espressione artistica, è libero da costrizioni, regole, imposizioni. Può essere e utilizzare qualunque forma d’arte: musica, fotografia, grafica, disegno, tipografia, incrociando media diversi. Può essere letto, guardato, toccato, incorniciato. Può essere visuale, verbale o entrambi, in un rapporto tra immagine e parola che non segue per forza una narrazione lineare ma che può essere di imitazione, di parodia, di alterazione. 

Quella del libro d’artista è una categoria imprecisa che respinge le comuni regole di classificazione.

Si può dire che il libro d’artista sia il mezzo artistico più democratico che esista: a differenza di un’opera d’arte, che è unica, è riproducibile in un numero potenzialmente illimitato di copie, è portatile ed economico. Tutte caratteristiche che ne assicurano la facile accessibilità e fruibilità, rendendolo un veicolo comunicativo vicinissimo al lettore.

Fondata a Firenze nel 1968 da Ferruccio e Alessandra Marchi e oggi diretta da Ginevra Marchi, la casa editrice Centro Di è specializzata nella pubblicazione di libri di storia dell’arte, architettura, arti decorative, fra cui cataloghi di mostre, monografie, atti di convegno, cataloghi di musei, riviste specialistiche.

Il lavoro editoriale è stato accompagnato per anni dall’attività libraria, attività, cessata nel 2004, che ha lasciato un archivio costituito da 20.000 titoli tra cataloghi di mostre, libri d’artista e riviste specialistiche pubblicati tra gli anni 60 e gli anni 80. Dal giugno 2018 il Centro D i apre Gallibreria, uno spazio dove vengono presentate mostre tematiche di libri da varie collezioni private, iniziando, in occasione dell’inaugurazione, con una mostra sui libri d’artista del proprio archivio e dell’archivio dell’artista Maurizio Nannucci. Nel 2018 ha ideato una nuova collana dedicata all’Italia, ‘XXI. Guide d’artista’, insieme ai curatori Alberto Salvadori e Giacomo Zaganelli. Sono inoltre edite dal Centro Di le riviste ‘Prospettiva’, in collaborazione con le Università di Siena e di Napoli; ‘OPD Restauro’, il bollettino annuale dell’Opificio delle Pietre Dure’; ‘Mitteilungen des kunsthistorischen Institutes in Florenz’ a cura dell’Istituto Germanico di Storia dell’Arte di Firenze; e ‘Rivista di Storia della Miniatura’, pubblicazione annuale dell’omonima Società Internazionale.

SPAZIO / giacomo zaganelli

natura / Maurizio nannucci

tempo / John Baldessari

documento

tutti i venerdì

Video performance sperimentali a cura di Fumofonico per dare nuova voce alla potente e attuale poesia di Amelia Rosselli, accompagnata da tracce sonore inedite.

Esistono alcune voci che sono più forti del tempo che scorre, e che come il vino buono più invecchiano più si fanno potenti e attuali. Con questi presupposti, il collettivo Fumofonico ha deciso di riprendere in mano l’opera di Amelia Rosselli, tra le più importanti poetesse del Novecento europeo, e di darle nuova voce attraverso delle letture dei membri del collettivo e di altri esponenti della scena poetica orale e performativa e italiana con l’apporto sonoro di una squadra di musicisti d’eccezione.

La poesia unisce linguaggi diversi e corpi lontani che, grazie alla tecnologia, riescono a entrare in contatto e comunicare dando vita a una performance virtuale che riscopre e attualizza i versi della Rosselli, dando loro nuovo respiro.

Amelia Rosselli (1930 – 1996) è una delle voci più importanti della poesia europea del secondo ‘900. Il suo linguaggio e le sue modalità espressive corrono su un binario parallelo alle esperienze neo-avanguardiste, creando un immaginario influenzato da fonti extra letterarie, dalla musica alla psicologia fino alla geometria, con una modalità che diventerà nel corso degli anni una costante della produzione culturale europea fino ai giorni nostri.

Rileggendo un’antologia selezionata di Rosselli, impreziosita da un apparato di musica elettronica atto a enfatizzare e attualizzare le tematiche proposte nella sua opera, DOCUMENTO offre un prodotto contemporaneo che si ispira ai concetti espressi dal critico Simon Reynolds nella sua visione della produzione elettronica più recente, da lui definita conceptronica​: un prodotto musicale che trova i suoi spunti e sensi in una visione a 360° gradi dell’ambiente artistico che lo ha prodotto. DOCUMENTO dà vita a un prodotto ibrido e unico nel panorama orale e performativo italiano, nell’ottica di sperimentare tra linguaggi diversi ma complementari e un utilizzo della tecnologia per una forma di ​compartecipazione digitale​

 

Fumofonico è un collettivo di artisti performativi e organizzatori di eventi culturali nato a Firenze nel 2017 con la volontà di operare e sperimentare nel campo della poesia performativa. Nel corso degli anni ha organizzato rassegne e partecipato a festival nella città di Firenze e in tutta la regione. Nel corso degli anni, l’attenzione del collettivo si è rivolta verso una visione dell’arte in senso multimediale, dove i vari linguaggi e tecniche si incrociano per partorire nuovi modi di creazione e fruizione delle opere.

video performance

entrevue

tutti i sabati

Interviste a protagonisti del mondo dell’arte e della cultura: momenti di approfondimento di tematiche diverse secondo i campi di competenza di ciascuno.

Uno spazio di dialogo, che coinvolge sei voci autorevoli nell’ambito dell’arte, dell’architettura, della moda e della sostenibilità. Ciascuno di loro affronta uno dei temi della programmazione in base alla propria esperienza e competenza, offrendo momenti di formazione e approfondimento.

In un momento di distanza sociale e scarsità di rapporti interpersonali determinato da un rivolgimento globale destinato a segnare cambiamenti importanti nel vivere civile, Manifattura Tabacchi offre un contributo di analisi e interpretazione affidato a voci autorevoli nei loro ambiti di operatività, tra cui Michele De Lucchi, Riccardo Valentini, Linda Loppa e Andrea Bartoli.

entrevue

LIVING ROOM è online da lunedì 27 aprile

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