Cosa può un corpo? Parte 1: Confine

giovedì 23 luglio

19:30-21:30

 

TALK e PERFORMANCE 

a cura di PHASE

in collaborazione con NAM

Cosa può un corpo? è un progetto di ricerca e un tentativo di riflessione attorno all’idea di corpo in quanto essere pensante e capace di agire. Si sviluppa in una forma ibrida di audio-conferenza: una regia live restituisce all’ascolto interventi di numerosi artisti, filosofi e musicisti, letture, interventi audio, musica, field recordings in un continuum spazio temporale pensato per gli spazi esterni di Manifattura Tabacchi. Nessuna dicotomia artista/pubblico, lo spazio di fruizione e di azione coincidono. Tutti i corpi che attraversano lo spazio di Manifattura nelle due ore di durata della performance si equivalgono: ognuno potrà dare la propria risposta. Cosa può un corpo? è composto da due sottoinsiemi intersecati in un unico punto, il corpo: Confine e Relazione. Il Confine sarà il soggetto della prima parte del lavoro di giovedì 2 luglio, mentre Relazione sarà la seconda parte prevista per il 23 luglio. Entrambe le serate saranno trasmesse in diretta streaming su www.fangoradio.com.

 

L’accesso è contingentato in osservanza delle misure adottate dal Governo italiano in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Cosa può un corpo? Porsi questa domanda, oggi, è necessario per comprendere e poter superare il presente: uno stato futuro dell’essere è possibile quando è inscritto nel presente. La condizione in cui è costretta la società contemporanea, l’assoggettamento a regole imposte, rende precaria la congiunzione tra corpi, mentre la connessione tra cervelli (spenti) è diventata permanente al punto da sostituire la vita con la sua proiezione su uno schermo. Per uscire da questa condizione è necessario conoscere ciò di cui si è capaci e conoscere l’orizzonte delle possibilità. Possibile è quello che non è impossibile; è quello che non è destinato necessariamente a esistere e al tempo stesso non è necessariamente destinato a non esistere: siamo noi, attraverso il pensiero, ad attuare o no una possibilità.

 

Giovedì 23 luglio

Parte 2: Relazione

Dalle forze convergenti dei social network e della tecnologia connettiva è emersa una completa perdita di pensiero che ha portato alla distruzione dei fondamenti del comportamento etico. Il flusso di dati ha sommerso la mente critica, e il panico indentitario ha preso il sopravvento; siamo totalmente persi nei nostri devices anatomici, completamente anestetizzati. E’ in corso un processo di automazione cognitiva che fa perdere la capacità di percepire la continuità vivente tra organismi coscienti, le relazioni sociali sono sempre meno importanti e l’individualismo prevale su tutto. Dobbiamo tornare a pensare al mondo come ad una relazione tra noi e tutto quello che ci circonda, cercando non solo di capire da cosa siamo composti ma anche come funzionano i processi relazionali, dobbiamo tornare a pensare a livello di comunità, abbandonando l’individualismo a cui siamo arrivati. Dobbiamo staccarci da una certa visione dell’umano, dobbiamo ricostituire una relazionalità pensante che non sia più antropocentrica.

PHASE

 

Il collettivo PHASE è un progetto artistico e curatoriale indipendente, con base a Prato.
Si identifica in una proposta di arte-totale effimera, privilegiando la cifra espressiva dei suoi componenti, legati all’unisono da un’istintiva comunione d’intenti: la coscienza di vivere un continuo presente.
L’obiettivo predominante di PHASE è allargarsi e diffondersi organicamente, scoperchiando nuovi vasi di Pandora per svelare una realtà già preesistente.
La necessità si delinea sul diritto-dovere di prendere coscienza, in campo artistico e sociale, del momento storico attuale, riconquistando un futuro negato, riappropriandosi del presente.
Phase è un indecifrabile contenitore di linguaggi artisti contemporanei che usando come pretesto la musica elettronica e la club culture cerca di proporre qualcosa che faccia riflettere, ballare, illuminare, incuriosire ciò che gli sta intorno, ponendo l’attenzione su tematiche politico-sociali che caratterizzano la società contemporanea.

 

ppphhhaaassseee.com

NAM –  Not A Museum è la piattaforma d’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi, basata sul principio dell’interdisciplinarità tra le arti e sul coinvolgimento della comunità. Per il programma estivo propone una serie di appuntamenti con artisti e collettivi legati ai linguaggi della performance, del suono, della danza e della poesia. 

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