La meraviglia

Mostra Residenze d’Artista 2019-2020
dal 1 al 28 giugno

 

L’accesso alla mostra sarà contingentato in osservanza delle misure adottate dal Governo italiano in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.

sabato, domenica e festivi ore 10:00-20:00

da lunedì a venerdì su prenotazione: info@manifatturatabacchi.com

 

Ultimo ingresso: 15′ prima della chiusura.

La meraviglia è il secondo capitolo del programma triennale di Residenze d’Artista di Manifattura Tabacchi.

In mostra le opere di Davide D’Amelio, Anna Dormio, Bekhbaatar Enkhtur, Esma Ilter, Giulia Poppi e Negar Sh. Accanto a queste figurano le opere collettive, frutto dei laboratori che gli artisti in residenza hanno realizzato durante sei mesi insieme a Stefania Galegati, Rä Di Martino, Pantani-Surace, Goldschmied & Chiari, Elena Mazzi e Robert Pettena.

La residenza è stata una piattaforma non solo per la creazione artistica e la ricerca individuale, ma anche per lo scambio di idee e la progettazione di opere collettive, grazie a un fitto programma di workshop e seminari con artisti e curatori affermati a livello nazionale e internazionale, quali Domenico Bianchi, Alberto Garutti e Giacinto Di Petrantonio.

La meraviglia

Con La meraviglia si conclude la seconda edizione del programma triennale di Residenze d’Artista di Manifattura Tabacchi – LA CURA, LA MERAVIGLIA, L’ARMONIA – ideato e a cura di Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento di Firenze, curatore e storico dell’arte, e seguito da Paolo Parisi, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, in qualità di tutor.

Il tema della meraviglia è inteso nel senso più ampio: da quello dei materiali, delle tecnologie, delle immagini a quello dei genomi naturali, della produzione industriale e artigianale, artistica e poetica. Selezionati dalle Accademie di Belle Arti italiane, gli artisti Davide D’Amelio, Anna Dormio, Bekhbaatar Enkhtur, Esma Ilter, Giulia Poppi e Negar Sh sono stati chiamati a confrontarsi con lo spazio e la storia di Manifattura Tabacchi, arricchendo la propria conoscenza del territorio toscano attraverso visite mirate a collezioni d’arte e luoghi di produzione, che riforniscono artisti da tutto il mondo.

 

i sei artisti

Il curatore

 

 

“Manifattura Tabacchi sta rinascendo nel senso della creatività e della sperimentazione, dell’interdisciplinarità e dell’innovazione. In questa virtuosa realtà possiamo parlare di rinascimento in progress, per dire che quella gloriosa epoca di sviluppo delle arti, esplosa nel XIV e XV secolo, non si è mai conclusa.

 

 

Cosa c’è di più attinente all’arte del termine ‘meraviglia’? Creare cose meravigliose, generare stupore, non è forse il fine ultimo della creatività artistica? Pensando alla meraviglia, a cose meravigliose, abbiamo chiesto agli artisti in residenza di concentrarsi su una parola magica come quella. Meraviglia è forse la prima emozione che destò l’uomo dall’incoscienza godendo dello spettacolo della natura, meravigliandosi del proprio pensiero e delle proprie capacità manifatturiere. S’incrociarono, fatto straordinario e irreversibile, il sentimento e la cosa. La visione e il sentimento. Immaginiamo la meraviglia scaturita davanti al cielo stellato. Meraviglia addolcì il terrore di essere al mondo. Meraviglia dilatò le percezioni ampliando l’orizzonte visivo. L’intelligenza e la fantasia.

 

 

“Meraviglia” è il termine che funge da cornice e punto di partenza al gesto artistico, adatto al progetto globale di Manifattura Tabacchi, dove il sapere è essenzialmente legato al saper fare contro la ripetizione di modelli, di stereotipi, in opposizione al sempre uguale. Sei giovani artisti di diversa cultura e preparazione – Davide D’Amelio, Anna Dormio, Bekhbaatar Enkhtur, Esma Ilter, Giulia Poppi e Negar Sh – hanno dato vita a un’esperienza di nuovo-rinascimento. Perché l’arte è da sempre produzione di cose meravigliose.

 

 

Questo secondo ciclo di Residenze è stato dedicato alla meraviglia intesa nel senso più ampio: per i materiali e le tecnologie, per i fenomeni celesti e terrestri, per la produzione industriale e artigianale. La meraviglia di fronte all’espansione del pensiero, e la meraviglia come flusso creativo primario. Stupore e meraviglia intesi come spinta a generare il bello, l’eccezionale, la magnificenza. Meraviglia per il microcosmo e l’immenso sterminato universo. Per le piccole fragili invenzioni dell’artista e i versi del poeta.”

 

Sergio Risaliti