Workshop con vedovamazzei

Love and Theft

vedovamazzei

«I veri artisti non soffrono la fame» è l’incipit del secondo workshop in Manifattura guidato dal duo creativo Vedovamazzei. La provocazione, che ricorda il titolo di un recente libro di Jeff Goins, introduce i sei giovani artisti a una riflessione che spazia tra l’arte e l’economia.

Il dialogo prende spunto da una fotografia che documenta un intervento dell’artista afroamericano David Hammons, realizzato a New York. Volendo ironicamente dimostrare come la professione dell’artista fosse in tutto e per tutto assimilabile a quella di un venditore, Hammons si era messo a vendere palle di neve per le strade della città. Non intendeva realizzare una performance, né tantomeno inaugurare una mostra attirando la critica o la stampa, lo scopo della sua azione era semplicemente vendere oggetti inutili ai passanti stupiti.

vedovamazzei

Così Stella Scala e Simeone Crispino, i due artisti che formano il duo Vedovamazzei, lanciano una provocazione ai sei giovani artisti affrontando una tematica centrale nella loro ricerca. Le loro opere infatti si distinguono non tanto per una particolare tecnica, quanto per una visione ironica e sottile della realtà, che talvolta si presta a smascherare l’assurdo che si cela nelle convenzioni e nello stesso fare arte. Il workshop diventa così un’occasione per riflettere sul mercato dell’arte, per focalizzare alcune dinamiche e tendenze che operano al suo interno.

Il gruppo si trova subito d’accordo nell’eseguire un’enorme scritta operando con il medium del neon. L’opera, che viene collocata orizzontalmente sul soffitto del loggiato d’ingresso alla Manifattura Tabacchi, assume una funzione di illuminazione e, al contempo, di prima accoglienza del visitatore. Il monito scelto, Love is Theft, è un’appropriazione e trasformazione del titolo del workshop pensato da Vedovamazzei: Love and Theft, che è a sua volta preso in prestito da un album di Bob Dylan del 2001. I due sostantivi affiancati nel titolo vengono così a formare una dichiarazione e ad assumere una valenza più assertiva, quasi di ammonimento nei confronti dello spettatore.

Mohsen Baghernejad Moghanjooghi,Matteo Coluccia, Stefano Giuri, Lori Lako, Gioele Pomante,Tatiana Stropkaiová

Love is theft

2019

Neon 12 mm, 1370×136 cm

 

L’idea nasce dal workshop con vedovamazzei dal titolo Love is theft, che prende spunto dall’album di Bob Dylan pubblicato l’11 settembre 2001. Sulla volta del loggiato d’ingresso della Manifattura Tabacchi campeggia una scritta al neon di luce bianca. Love is theft, trasforma il titolo del workshop in una dichiarazione. Richiamo luminoso per chi passando è attratto da questa luce. Presenza avvolgente per chi ne è spettatore.

 

Ph. OKNO Studio