All'opera nell’edificio

Davide D’Amelio

Davide D'Amelio

(1990 - Termoli, Italia)

Vive a Firenze da circa otto anni, dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti al triennio in Pittura e poi al biennio in Nuovi Linguaggi Espressivi e Multimediali, diversificando e integrando gli studi con diversi progetti e laboratori con artisti e curatori. Tra le mostre finora tenute si citano le più importanti: Di queste luci si servirà la notte, a cura di Valentina Gensini, Le Murate / Progetti Arte Contemporanea, Firenze (2017); The stray statue paradox, a cura di Gabriele Tosi, SACI, Firenze, (2017); Give me five, a cura di Giorgio de Finisi, MAAM, Roma (2017); De pingendi natura, a cura di Pietro Gaglianò, SRISA gallery, Firenze (2016); Studi Aperti, a cura di Carlo Falciani, Palazzo dei pittori, Firenze (2016), Come sé, a cura di Arabella Natalini ed Elena Magini, Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (2016); News from nowhere, a cura di Pietro Gaglianò, SRISA gallery, Firenze (2012).

Il suo lavoro verte sulla struttura e la storia dell’immagine e della visione, sviluppandosi su una concezione duale tra i fenomeni normativi ed espressivi delle narrazioni. Da qui un interesse digressivo sulla questione della sessualità concepita come elemento entropico delle strutture sociali.